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Perché i soldi non bastano mai

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Alla soglia dei miei trent’anni mi sono resa conto che la relazione più difficile che avessi non era quella con i miei genitori o con il mio ex, ma quella che avevo con i soldi.

Ero totalmente inconsapevole circa la gestione del denaro e non parlo solo a livello pratico. Non sapevo niente di come si crea un budget o come si gestisce l’economia domestica- pur avendo fatto anni di economia aziendale e avendo maneggiato la contabilità per il mio datore di lavoro. Ma la cosa più importante, non avevo la benché minima idea di come le mie emozioni e la mia mentalità influisse anche sul mio portafogli.

La maggior parte dei miei errori finanziari erano causati dalla mancanza di regole base, regole che nessuno mi ha insegnato- nemmeno la scuola superiore a indirizzo economico e commerciale- paradosso dei paradossi. 

Mi sono ritrovata in età adulta a dover fare un po’ di ricerca, sia a livello pratico che a livello spirituale, per capire a fondo le radici di questo rapporto malsano con i soldi. 

Qui ho raccolto una serie di lezioni che ho dovuto imparare nel corso degli anni e che mi hanno permesso a instaurare una relazione sana con il denaro, senza eccessi né privazioni.

Quello che trovi qui:

Lezione 1- L’ansia di possesso allontana il denaro

Il denaro è come un uomo da conquistare. Se ti fai vedere troppo interessata penserà che tu sia una disperata bisognosa e scapperà a gambe levate. Peccato, perché sarebbe potuta essere una splendida storia d’amore, invece c’è stato solo un fraintendimento.

Con i soldi è la stessa cosa. Più sei in ansia per i soldi, più li brami, più questi si allontanano da te. 

Perché accade questo?

Perché ogni volta che dai importanza a una mancanza la rafforzi. Più sei scontenta e in ansia, più troverai motivi per esserlo. Tutto il nostro mondo materiale dipende dalla nostra vita interiore. Questo ci permette anche di assumerci la responsabilità della nostra realtà e di decidere da noi dove vogliamo condurre la nostra barca. 

Come si toglie importanza al denaro, se non hai soldi in tasca? 

Costruisci progetti per guadagnare soldi, ma svuota la mente completamente. Agisci come se il denaro non fosse un problema. In effetti, il denaro non è un problema. Il problema è l’atteggiamento che abbiamo. Pensi di non avere abbastanza soldi? Ragioniamo insieme: hai un tetto sulla testa? Hai del cibo in frigorifero? Hai dei vestiti con cui andare in giro? Una connessione internet? Allora, hai tutto ciò che serve. Per migliorare la tua situazione economica ti serve una mente lucida, un animo leggero, se sei preoccupata per i soldi non sei lucida né hai l’animo leggero, come pensi di fare soldi così?

Lezione 2- I soldi non ti renderanno felice, figuriamoci la povertà

Viviamo in una cultura dove la ricchezza viene vista con sospetto. 
«Chissà come li ha guadagnati tutti quei soldi?» 

Io sono cresciuta con questa mentalità.
E penso anche la maggior parte di voi. Mia madre diceva spesso, riferendosi a qualche milionario di turno, che non bastano due vite per guadagnare i soldi che questi aveva guadagnato in vent’anni.
Con gli anni questo ha rafforzato in me (e in lei) la convinzione che chi guadagna tanto è per forza di cose una persona disonesta, che arriva ai soldi passando sopra gli altri, truffando, manipolando o rubando. 

La verità è che i soldi ci intrappolano nella paura del giudizio. Ho avuto paura di guadagnare soldi perché avevo paura di apparire disonesta, avevo paura del giudizio delle persone intorno a me. 

Invece i soldi sono uno strumento, come un coltello. Il coltello può tagliare il pane o può uccidere, ma come viene impiegato dipende esclusivamente da chi lo impugna. 

La relazione che avevo con i soldi mi ha insegnato a non avere paura del giudizio, ad andare per la mia strada e questo si è rivelato positivo anche in altri campi della mia vita. 

Allo stesso tempo non si può prescindere dal denaro. Il denaro permette di avere cure migliori in caso di bisogno. Avere soldi dà potenzialmente accesso a istruzione più prestigiosa. 
È un’ingiustizia? Non lo so, ma non posso essere ipocrita e dire che non sia così. 
I soldi facilitano gli accessi a determinati ambiti, velocizzano e ti fanno saltare le file.
Ecco perché i soldi non devono diventare uno scopo, ma bisogna comunque tenere il focus anche sul guadagno, e non perdere completamente di vista le possibilità che il denaro offre. 

 I soldi sono uno strumento, come un coltello. Il coltello può tagliare il pane o può uccidere, ma come viene impiegato dipende esclusivamente da chi lo impugna. 

Lezione 3- Come vuoi guadagnare soldi

I soldi non ti renderanno felice. Non devi dedicare la tua vita a guadagnare soldi. I soldi, da soli, non bastano. Se guadagni tanti soldi facendo una cosa che non ami fare alla fine nemmeno tutti i soldi del mondo conteranno qualcosa. 

I soldi sono un mezzo, non uno scopo.

Devi trovare quella tua passione unica, il tuo ikigai, la cosiddetta ragion d’essere, quella cosa che ti fa alzare la mattina dal letto e ti fa affrontare la giornata con entusiasmo.

Ti assicuro che quando trovi quella tua unicità e la metti a disposizione degli altri, le persone sono ben felici di pagarti per qualcosa che solo tu fai nel modo che fa esprimere il tuo essere.

Lezione 4- L’imbarazzo di farsi pagare

Quando ho iniziato a fare shiatsu avevo qualche cliente che veniva da me per un paio di trattamenti a settimana. Lo shiatsu era una passione e un’attività extra che, nella mia testa, avrebbe dovuto aiutarmi a rendermi più libera dal lavoro d’ufficio che cominciava a starmi sempre più stretto.

Peccato che sono finita per lavorare gratis anche nel mio tempo libero. Prendere soldi per qualcosa che amavo fare mi sembrava poco etico. Era più facile farsi pagare per qualcosa che detestavo, ma che mi forzavo a fare, perché associavo il denaro a una cosa sporca. 

Questo è un problema molto comune. A meno che tu non abbia fatto una bella gavetta nell’ambito commerciale, difficilmente sarai in grado di parlare di denaro con libertà, farai fatica a stabilire tariffe e sentirti a tuo agio a fissare un prezzo per la tua attività. 

Fissare un prezzo per i servizi che offri ha poco a che fare con il mercato e molto a che fare con il valore che dai a te stessa, come persona e come professionista.  Se intimamente pensi di avere poco valore farai fatica a farti pagare per i tuoi servizi e ti sentirai un eterno impostore. 

Per ovviare a questo è necessario che tu inizi a osservare il poco valore che ti dai, in quali ambiti e in che modo. Il passo successivo è quello di osservarti veramente, come ti guardano le persone che ti amano, quelle che non fingono che tu non abbia dei difetti, ma sanno valutare le tue qualità. 

Ti devi innamorare di te. Poi tutto il resto diventa più facile, anche fissare il prezzo del tuo lavoro e chiedere con facilità di essere pagata per quello che ami fare.

Lezione 5- Esercizi di gratitudine sono una stronzata

Sì hai capito bene. Fare esercizi di gratitudine, compilare interi quaderni in cui scrivi i motivi per cui sei grata o per i quali dovresti essere grata (ma non sei, ed è inutile che te la racconti). 

Visualizzare quotidianamente un futuro più radioso, un portafogli pieno, non farà comparire i soldi sul tuo conto corrente. Dovrai lavorarci su. 

Per lavorare intendo proprio lavorare. Il lavoro interiore serve, ma ad un certo punto si deve tradurre nella concretezza, deve essere materializzato nella realtà, altrimenti ti resteranno dei quaderni pieni di belle parole. 

Quindi, continua pure a praticare l’arte della gratitudine, di cui sono una grande fan, perché senza essere grati non vai da nessuna parte, ma affianca il lavoro interiore al lavoro materiale. Studia, leggi, presenta curriculum, fai la tua gavetta, trovati un mentore, inizia un’attività ed esercitati sempre sul campo. Solo così potrai veramente realizzare a pieno la tua vita. 

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