fbpx

Non sarai mai brava abbastanza

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

In questo articolo ho parlato di tutto quello che ti ostacola. 

Ora entro nel vivo della tua storia.

Perché quello di cui hai bisogno è di entrare in azione e fare qualcosa.

La teoria va bene.

Ma se rimani per tutta la vita a studiare e meditare, poi il senso della tua vita rimane ancorato alla realtà che già conosci, che potresti persino pensare di accettare mentre in realtà ti stai rassegnando.

E la rassegnazione non è mai una buona idea.

Infatti, tendiamo spesso a pensare di aver accettato una situazione, quando in realtà ci siamo rassegnati. 

La differenza è sostanziale.

L’accettazione comporta una totale pace e assenza di pensiero in merito a una circostanza.

La rassegnazione significa che ci siamo arresi, ma il pensiero rimane e il pensiero ci presenta il conto attraverso il rammarico, la tristezza e la rabbia.

Anche se spesso e volentieri non vediamo il filo conduttore.

E se ti chiedi perché sia così importante assumersi la responsabilità della propria vita e cambiare ciò che va cambiato, accettando ciò che non può essere cambiato, la risposta è semplice.

La tua salute.

La tua salute fisica e mentale dipendono in larga misura dai pensieri e dalle emozioni che covi in modo quotidiano e a volte quasi impercettibile. 

Ma torniamo a ciò che puoi fare. 

E se ti dicessi che puoi vivere la vita che desideri a partire da oggi stesso?

Quello che vedi ora, quello su cui sei fissata ora è il tuo insormontabile ostacolo.
Pensi di non essere brava abbastanza.
Pensi di non avere abbastanza soldi.
Pensi di non avere abbastanza competenze.
Pensi di non essere bella abbastanza, magra abbastanza.

Ma se togliessimo tutto questo? Tutto questo non abbastanza. 
Se all’improvviso tutto diventasse abbastanza?

Inventeresti un’altra scusa o ti metteresti all’opera?

Quando decidi di andare al di là del non abbastanza ti apri a delle possibilità. Cambi focus. Inizi a pensare a come trovare le soluzioni per aggirare l’ostacolo, invece di fissare il tuo ostacolo e fare spallucce.

Ma capiamo meglio.

Per andare al di là del non abbastanza devi farti bastare quello che c’è, perché quello che c’è è abbastanza. E man mano che procedi, fidati di me, ti renderai conto che è sempre stato abbastanza. Anzi, ti renderai conto che vivevi nell’abbondanza.

Ti faccio un esempio. 

Pensi di non avere abbastanza soldi per avviare un progetto?

Bene. Invece di pensare di non avere abbastanza soldi e non fare niente, inizia a interrogarti come fare a promuovere il tuo progetto senza soldi. 

Pensi sia impossibile? 

Ti sbagli. 

La più grande ricchezza dell’essere umano non è in un qualche numero virtuale sul monitor di una banca.

La tua più grande ricchezza sono: le tue competenze e le tue relazioni

Con queste due cose puoi scalare qualsiasi montagna, superare qualsiasi ostacolo.

Sei hai le competenze giuste e conosci le persone in grado di darti una mano sei ad un ottimo punto. 

Credi che le tue competenze attuali non siano abbastanza? 

Bene. Non ti accontentare di ciò che padroneggi oggi, inizia a formarti senza sosta. 

Crea un piano d’azione funzionale alla tua meta e inizia: leggi, studia, guarda video. Non hai soldi per permetterti un corso costoso. Non è un problema. Vai in biblioteca e prendi in prestito i libri di settore. Cerca gli argomenti di cui hai bisogno su youtube. Apri Udemy e con 10 euro inizia a frequentare dei corsi. 

Io ho fatto esattamente questo. Non ti sto consigliando qualcosa che non ho provato io stessa.

Sei proprio a terra economicamente? Taglia il superfluo. Elimina gli apertivi, le sigarette- di che parliamo, ti fanno anche male alla salute, non comprare oggetti inutili, vestiti che si accumulano nell’armadio o altri acquisti compulsivi. E quello che ne ricavi investilo su ciò che conta davvero: la tua formazione, i tuoi progetti.

Pensi che io sia una qualche viziata, figlia di papà che parla per sentito dire? O una specie di life coach che è qua per insegnarti a vivere a suon di belle parole e frasi motivazionali?

Bene. Lascia che ti dica come ho trascorso gli ultimi quattordici anni della mia vita, quelli in cui mi sentivo persa emotivamente ed economicamente. 

Ho iniziato a lavorare mentre ero già all’università. Ho portato avanti gli studi in Giurisprudenza da non frequentante, studiando da casa e facendo di tutto per laurearmi, anche se mi era chiaro da sempre che non avrei fatto l’avvocato. Perché?

Perché mi illudevo che con la laurea avrei avuto accesso a un lavoro se non quello dei miei sogni, almeno un lavoro migliore o meglio pagato. 

Quanto mi sbagliavo. Sono entrata in un vortice che ha assorbito le mie energie e mi ha fatta sentire miserabile. Gli anni trascorrevano mentre non sapevo assolutamente cosa avrei fatto da grande e mi sentivo anche in colpa perché non volevo rassegnarmi come tutti quanti intorno a me.

Ho cambiato due sedi lavorative e ho traslocato due volte. Non conoscevo minimamente il mio valore- né professionale né umano. Mi sono sentita sempre meno rispetto agli altri, ecco perché ho accettato una riduzione dello stipendio e non sono mai stata in grado di chiedere di più.

Ero convinta di non meritare di più. E il mondo mi ha servito esattamente quello che meritavo.

Negli ultimi cinque anni non ho fatto altro che andare a lavorare per cercare di sopravvivere e pagare le bollette. E dovevo ringraziare pure, perché io almeno un lavoro ce l’avevo.

Quindi, non solo ti insinuano la certezza che questo modo di vivere sia quello giusto, ma se osi sognare qualcosa di diverso cercando di tarparti le ali, a ripeterti che è impossibile e farti sentire in colpa perché tu vuoi di più.

Di più cosa?

Di più tutto quello che non hai mai osato desiderare. 

Di più gratificazioni, di più persone da aiutare realmente, di più soddisfazioni, di più creatività, di più sudore anche, di più notti insonni, ma di più gioia nel vedere crescere una cosa che hai costruito, che vedi crescere, qualcosa che realmente ti corrisponda e non solamente una cosa che ti faccia sopravvivere fino a che non muori. 

La verità te la devo dire.

Non sarai mai brava abbastanza.

Se fissi l’asticella troppo in alto, se pensi che sia impossibile, che sia troppo faticoso, che sia persino pericoloso perché potresti ritrovarti senza soldi, disperata e povera, allora non sarai mai abbastanza. 

Se parti col idea che il tuo progetto debba essere dal giorno 1 il progetto della vita anche se lo stai assemblando nella sottoscala, allora no, non sarai mai abbastanza.

Se invece impari ad abbassare le pretese e le aspettative nei tuoi confronti, se inizi a darti tregua e scopri il piacere del divertimento nel creare qualcosa di tuo, allora sarai pronta per andare oltre il non abbastanza.

Ma quindi Ale come si fa ad andare oltre il non abbastanza, come si fa a credere in se stessi e smettere di dar retta alle convinzioni che ho alimentato da tutta la vita?

La risposta è una sola. Facendo.

Ho frequentato dei corsi che mi hanno aiutato a scoprire le convinzioni che mi ostacolavano nel cammino verso ciò che volevo nella vita. Ho imparato tecniche che mi sono state utili quando dovevo eliminare quelle convinzioni. Le ho testato su di me e in parte funzionano.

In parte? 

Sì, in parte. Perché se avessi continuato semplicemente a fare esercizi e meditare tra le quattro mura di casa mia nulla sarebbe cambiato mai. 

Invece quello che realmente ha fatto la differenza è stata l’azione cosciente che ho intrapreso, l’uscire di casa ha fatto la differenza. Come dico spesso, se vuoi incontrare la persona con cui passare la tua vita prima devi preparati e uscire nel mondo a frequentare un po’ di persone, scremare chi non ti piace e non corrisponde con la tua anima. 

Allo stesso modo se vuoi scoprire un tuo talento, la tua vocazione, devi uscire nel mondo e vivere le esperienze. 

E in tutto questo ti devi divertire, perché se inizi a uscire con una, due, tre persone e non fai altro che lamentarti che sono dei casi umani, forse forse.. il caso umano sei tu.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

Lasciati ispirare da Soulmentor

Spiritualità pratica
Aleksandra Cvjetkovic

Come iniziare a meditare

Quando meditiamo viviamo il tempo presente. Vivere il tempo presente significa essere immersi nel qui ed ora, l’unico momento dove possiamo esprimere le nostre potenzialità.

Leggi Tutto »