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L’importanza di avere un proposito

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Hai mai avuto la sensazione che la vita ti stesse semplicemente scorrendo davanti e che tu non avessi nessun potere su di essa, come se tutto fosse già deciso da qualcun altro e tu non potessi agire per avere una vita diversa?

Ti è mai capitato di non avere uno scopo, un proposito, un obiettivo che sentissi tuo? 

Hai mai avuto difficoltà a decidere, a scegliere una direzione e seguirla fino in fondo?

Io sì.

Se anche la tua risposta è un sì, allora questo articolo fa per te.

 

Quello che trovi qui:

L’importanza di avere un proposito

La sensazione di una vita priva di alcuno scopo, come se le cose andassero avanti da sole su un binario unico senza poter cambiare rotta, è una questione che tocca nel profondo molte persone. 

Essere presi dalla quotidianità, ripetere costantemente di non avere tempo, rimandare di continuo e sentirsi come in trappola nella propria vita è una circostanza in cui ci troviamo quando non abbiamo chiaro il nostro proposito e andiamo avanti un po’ come viene, senza una precisa direzione.

Per contro, quando ci si sente assoluti protagonisti della propria vita si assume anche la responsabilità di poter cambiare le cose, di far prendere alla propria esistenza una piega diversa senza procrastinare e senza lamentarsi supinamente di come vanno le cose. 

Affinché ciò accada occorre individuare il proposito e la direzione che si vuole intraprendere, altrimenti si spara nel mucchio e quando si spara nel mucchio arrivano cose a caso. 

Occorre sapere cosa si vuole, altrimenti, come diceva Jim Rohn, si cascherà nel piano vita di qualcun altro ( “e indovina cosa hanno pianificato per te? Non molto.“)

Questo è vero per le grandi cose della vita tanto quanto per le piccole decisioni. Dopo tutto siamo ciò che siamo per ogni singola scelta che abbiamo preso. 

Non si tratta di pianificare la propria vita, dopo tutto non possiamo programmare e decidere come andranno le cose. Non è nel nostro potere.

Quello che possiamo fare però, è decidere che tipo di atteggiamento vogliamo avere nei confronti delle circostanze della vita.

Quello che possiamo fare è anche liberarci della convinzione che noi non possiamo raggiungere un determinato scopo, che un certo tipo di vita ci è precluso.

Di certo, rafforzando la convinzione che non possiamo fare una determinata cosa non fa che alimentare in noi il seme della pigrizia e della procrastinazione.

Tutto ciò ci induce a formulare scuse e a lamentarci allo stesso tempo della vita che conduciamo.

Immagina però una vita diversa, un modo diverso di stare al mondo, una giornata che non è esente da questioni da sbrigliare, da malesseri e sfide quotidiane, ma quello che è diverso è il tuo modo di approcciarti alle circostanze. 

Noterai come non utilizzo mai la parola problemi

E’ una questione di atteggiamento: se hai un problema e lo puoi risolvere allora non è un problema, se non lo puoi risolvere allora non è un problema. 

Capisci come è tutta una questione di come ti poni di fronte alla situazione e non la situazione in sé.

Come individuare il proprio proposito

Spesso e volentieri ci si ritrova in quella situazione in cui non si sa bene cosa si vuole che se anche ci trovassimo con la lampada di Aladdino ci ritroveremo a chiedere al genio di dirci cosa vogliamo, piuttosto che chiedergli di esaudirci tre desideri.

E’ questo il punto. Nella vita ci accade ciò a cui prestiamo attenzione, ma se non sappiamo a cosa prestare attenzione, se ci ritroviamo con la mente che vaga da un punto all’altro, allora ci è praticamente impossibile andare nella “giusta” direzione.

Avere un proposito non significa che questo debba rimanere sempre lo stesso per tutta la nostra vita, possiamo avere propositi diversi, ma ci deve essere una sorta di coerenza tra di loro, altrimenti ad un certo punto ci ritroveremo inevitabilmente persi.

La meditazione può essere uno strumento molto potente per aiutarci a trovare il nostro proposito e la nostra direzione nella vita, perché è solo nella pace e nel silenzio, spegnendo il costante chiacchiericcio della mente che riusciamo a trovare le giuste domande e le relative risposte.

Dovremmo essere padroni della nostra mente e non i suoi schiavi, per poter mettere in atto le giuste azioni che ci portano verso la direzione che ci siamo prefissati. 

Dopotutto, la felicità è una questione di allenamento.

Concentrare la nostra attenzione sulle sensazioni che il corpo ci manda, riportare la calma nella mente e centrarsi nel proprio respiro sviluppa la nostra percezione e il nostro intuito.

Trovare il proprio proposito non è una questione di calcolo matematico o di ragionamento, non si può ritrovare il senso della vita dando retta al raziocinio.

Questo è un compito troppo elevato, ci richiede di attingere a una fonte più profonda, più intima.

E’ lì dentro che ritroviamo noi stessi. E possiamo essere liberi solo essendo davvero noi stessi.  

La felicità è una questione di allenamento.

Lavorare sull'intenzione

Il lavoro non finisce trovando il proprio proposito.

Occorre concentrare tutte le proprie energie in quel proposito. E per farlo occorre lavorare sull’intenzione. Da definizione Treccani, l’intenzione è l’orientamento della coscienza verso il compimento di un fine

Che cos’è la coscienza?

La coscienza non ha nulla a che vedere con la moralità, contrariamente a quello che ci hanno sempre trasmesso.

L’essere umano tende, a causa degli ego, agli attaccamenti e alle identificazioni. Ci identifichiamo con il nostro corpo, pensando di essere solo un corpo. Per comprendere fino a che punto ci identifichiamo con il corpo basta dare uno sguardo in giro quanti prodotti cosmetici e di abbigliamento vengono prodotti per celebrare il culto dell’apparenza.

L’accettazione della propria fisicità, del naturale invecchiamento, del grasso corporeo, di un seno troppo piccolo o troppo grande, della cellulite, delle smagliature, delle rughe, passa necessariamente attraverso la consapevolezza che l’essere umano è più del solo corpo, che è il nostro naturale involucro, il mezzo di locomozione grazie al quale possiamo fare l’esperienza terrena di piacere e di dolore, sperimentare, viaggiare, amare un altro essere umano, correre, tuffarci in acqua, bere del vino buono- che è certamente un grande dono.

Senza il corpo fisico tutto ciò ci è precluso. Però definirci solo come corpo ingabbia la nostra coscienza e rende schiava la nostra anima, precludendoci esperienze più alte.

L’altra grande identificazione è quella con le nostre emozioni. Noi non siamo le nostre emozioni.

Chi produce le nostre emozioni? Te lo sei mai chiesto?

Le emozioni sono uno strumento. Ne abbiamo bisogno per sopravvivere. La paura è un’emozione di base che ci ha aiutato per secoli a tenerci alla larga dai pericoli. Tuttavia da grande alleato è diventata grande ostacolo.

Le emozioni non sono né positive né negative. Non dare giudizio alle emozioni che manifesti. Non reprimerle. Osservale. Ma se hai il potere di osservare le tue emozioni allora significa che non sei le tue emozioni.

Se non siamo il nostro corpo e non siam le nostre emozioni, siamo forse ciò che pensiamo?

Hmm, conosci già la mia risposta vero?

Quindi, se noi non siamo né il nostro corpo, né le nostre emozioni, né i nostri pensieri, cosa siamo allora?

E’ qui che entra in gioco la coscienza. La coscienza si esprime attraverso uno stato di presenza.

Quando siamo rivolti con tutto il nostro Essere al nostro interno e in grado di vivere nel qui ed ora quello è il momento che la Coscienza si manifesta.

Se vuoi comprendere meglio lo stato di presenza prova per un attimo a essere del tutto dedita all’attività che stai svolgendo, senza farti distrarre da pensieri e da emozioni. Ci sei? Ecco, quello è il momento in cui sei viva. Tutto il resto del tempo, il tempo che passi nei tuoi pensieri, nel passato, o a preoccuparti del futuro, tu non ci sei. E’ come se non fossi viva. Sei perennemente distratta. Ora comprendi?

 

Non succede mai «niente» nel mondo.

La via del guerriero di pace

E tutto questo cosa ha a che fare con il tuo proposito e con la tua intenzione?

Bene, quando sei presente, quando lasci che la tua Coscienza sia la tua massima espressione hai la naturale capacità di esprimere il tuo massimo potenziale e andare nella tua direzione.

Finché ti lasci trascinare dalle emozioni o dai pensieri, le tue azioni sono dettate da timori, paure, preoccupazioni, ansie, ricerca di sicurezza, bisogno di approvazione, ecc. Insomma, non lo stai facendo per Te, per quella parte di Te più alta e nobile, ma per la te piccola che ha paura, che si lascia identificare dall’esterno.

Per avere intenzioni chiare hai bisogno di uscire dal buio della mente e delle emozioni. E’ un esercizio complesso, ma possibile.

L’intenzione va mantenuta nel tempo e questo è un compito spesso arduo, perché richiede forza di volontà e persistenza.

Sull’intenzione si può lavorare efficacemente in meditazione, rilassando il corpo, concentrandosi sul respiro e visualizzando la direzione che si vuole intraprendere.

Questo ti permetterà di uscire dai cunicoli della mente, farà venire alla luce i tuoi talenti, le tue potenzialità migliori. Io penso che ne valga la pena, e tu?

 

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Mente sana in un corpo sano

Avere un proposito chiaro e lavorare sulla propria intenzione inevitabilmente coinvolge tutto il nostro essere, compreso il nostro corpo fisico.

Non essere identificati con il corpo non significa trascurarlo. Tutt’altro. Significa prendersene cura.

I nostri pensieri giocano un ruolo fondamentale nella nostra vita.

La nostra mente influenza il nostro stato emotivo e le nostre emozioni, a loro volta, influenzano le nostre azioni.

Condurre uno stile di vita sano necessariamente comprende un’attenzione rivolta verso i nostri pensieri, più curiamo il nostro modo di pensare più influenziamo positivamente la nostra salute globale. 

Mente sana in un corpo sano significa che curare l’alimentazione e l’attività fisica migliora la salute del nostro corpo e della nostra psiche, ma è altrettanto importante il cibo che offriamo alla nostra mente. 

Una quotidianità riempita di pensieri negativi e di emozioni di bassa frequenza porterà quasi inevitabilmente a un deterioramento fisico. 

La meditazione è un allenamento per la nostra mente, è come una valvola di sfogo per i nostri pensieri.

Attraverso di essa diamo la possibilità ai nostri pensieri di preoccupazione, di ansia, di paura di essere visti per quello che realmente sono e ci dà la possibilità di trasformarli in qualcosa di positivo e nutriente per la nostra mente.

Acquisire la sana abitudine di meditare, dedicando anche solo dieci minuti al giorno a questa pratica, alimenterà in noi la capacità di osservare i nostri pensieri anche fuori da quello spazio che ci dedichiamo, aiutandoci così a individuare quasi subito i pensieri assillanti e negativi che ci allontanano dalla vita che vorremmo condurre.

Questo stato di felicità è uno degli alleati per tenere alla larga da noi fastidi, malesseri e difficoltà e di attirare nella nostra vita benessere e calma

Si dice che tendiamo a passare la vita a preoccuparci di problemi e di guai che non si sono mai verificati, di fatto la nostra mente ci fa costantemente annegare in un bicchiere d’acqua. 

Osservare la mente e riportare la calma attraverso la respirazione e la visualizzazione apre le porte ad un’intuizione cosciente che prima di tutto ci fa vedere le circostanze per quelle che sono, e spesso e volentieri queste circostanze sono più rosee di quel che ci appare. Inoltre, allenare l’intuito ci dà inoltre la possibilità di trovare soluzioni creative altrimenti impensabili.

E’ questa la più grande avventura della tua vita, riscoprire i tuoi potenziali e dirigerli verso la tua direzione. Non ti si chiede altro.

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