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Come trovare la persona giusta

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Qualche anno fa, complice una serata con le amiche, scrissi questa lista del mio uomo ideale. Ero appena uscita da una relazione durata sette anni, non avevo nessuna voglia di iniziare una nuova storia, avevo solo bisogno di svagare la mente e fantasticare per distrarmi da quel rapporto finito male.

Nel corso degli anni di liste del genere ne ho scritte diverse, perché a ogni uomo che incontravo mi rendevo conto che avevo dimenticato sempre qualcosa.

Compilai la lista con l’uomo perfetto e l’uomo perfetto apparve davvero nella mia vita- ma mi dimenticai di indicare che dovesse essere libero da altre relazioni e mi capitò così un uomo che faceva la spola tra me e la ex con cui aveva un rapporto turbolento. 

Poi mi resi conto che quel uomo era tutt’altro che perfetto, mi ci volle più di qualche mese e un abbonamento fisso alle lacrime, ma fu una buona scuola prima di trovare davvero la persona giusta della mia vita.

Andiamo per gradi però.

Quello che trovi qui:

Single per 4 anni

Quando è finita la relazione più duratura che avessi avuto, avevo 29 anni. Avevo quell’età in cui pensavo di essermi “sistemata”, che la vita avrebbe semplicemente seguito il suo corso prestabilito (brrrr, brividi) e che oramai avrei avuto poco di cui preoccuparmi. 

Che brutta idea che avevo della vita e delle relazioni. 

Nonostante mi fossi totalmente spenta, nonostante quella relazione non mi facesse più né crescere né stare bene, credevo che l’unico modo per stare al sicuro fosse stare dentro una relazione, lottare per salvare qualcosa che non doveva essere salvato, ma lasciato andare. 

Fino al punto in cui non ho avvertito un fuoco dentro e quel fuoco diceva: non posso passare la mia vita in questo modo. 

E me ne sono andata, perché non avevamo (più) niente da condividere, nessun valore in comune, nessuna missione da portare avanti.

E’ stata una decisione dolorosa e necessaria, che mi ha portato al processo di smantellamento di false credenze che ti racconterò ora.

Alla fine di quella relazione ho incontrato altre persone. Nessuno di questi uomini però era in grado di soddisfare il mio desiderio di completezza. Avevo bisogno di sentirmi realizzata in una relazione, di sentire che avevamo qualcosa in comune, di essere anime affini.

Quello che volevo era un’anima gemella, una storia un po’ da film che mi facesse sentire al riparo da discussioni e gelosie che nel mio precedente rapporto mi avevano logorata. Ero alla ricerca del rapporto perfetto. 

E qui arriviamo alla famosa lista. Quella lista sembrava più una lista di medicinali per curare la mia solitudine e la mia mancanza di autostima, una sorta di richiesta d’aiuto invece che un vero e proprio desiderio.

Era difficile da accettare il fatto che proiettassi tutte le mie paure e le mie insicurezze in un rapporto che non esisteva e non poteva esistere. 

Non volevo essere ferita di nuovo, così mi ero creata un’idea di uomo che poi a tutti gli effetti ha bussato alla mia porta. 

Non volevo un compagno che migliorasse la mia esperienza di vita, qualcuno con cui condividere il bello e il brutto tempo, qualcuno con cui raggiungere profondi livelli di intimità, ma solo qualcuno che non toccasse mai più i miei tasti dolenti, qualcuno che non mi mettesse mai più alla prova, qualcuno di cui non essere mai gelosa, non esporre mai le mie debolezze, non avere mai da soffrirne, una specie di anestesia emotiva.
Quella persona, esattamente così come l’avevo richiesta, è arrivata. Ed è lì che sono arrivati i guai.

La persona che arriva è la persona giusta

Lui era l’incarnazione precisa della mia “lista della spesa”. Tranne per un piccolo particolare. 
Non c’era alcuna attrazione sessuale tra di noi. E io pensavo che dovesse esserci un errore. Come poteva la persona giusta non essere giusta fino in fondo. 

Lì dentro, in quella lista, c’era una grande lezione che avevo mancato di cogliere: cercavo di ripararmi dal dolore rifugiandomi nelle relazioni impossibili, le relazioni che non iniziano mai, ma che rimangono come sospese nell’aria. 

Il dolore che aveva causato la precedente rottura era così forte, la delusione era così cocente che piuttosto che mettermi di nuovo in una situazione simile ho preferito eludere. Sono stata disonesta con me stessa. 

Io credevo, un po’ ingenuamente, che l’anima gemella fosse quella persona con la quale tutto funziona alla perfezione, con la quale c’è un’intesa perfetta e non c’è nessuna stonatura, nessuna sofferenza.

Questa idea è retaggio di un’educazione sentimentale che si basa sui film e sui romanzi d’amore, ma i romanzi d’amore seguono sempre gli stessi copioni. Ho lasciato che queste storie si stabilissero nella mia mente e nel mio cuore come verità, come qualcosa che dovessi aspettarmi, ogni volta.

La vita invece è tutta un’altra cosa. Nella vita reale il per sempre felici e contenti è un concetto da costruire respiro dopo respiro, non una conquista a lungo termine e poi “tutto apposto”. 

Nella realtà, le relazioni di coppia sono la nostra più grande palestra psicologica e il compagno è il nostro più importante maestro. 

Ogni situazione esteriore è lo specchio di quello che abbiamo dentro, delle aspettative che abbiamo nei confronti della vita, degli altri e di noi stessi.

Quindi, come si fa a trovare la persona giusta?

La stagione dell’amore viene e va
All’improvviso senza accorgerti, la vivrai, ti sorprenderà
Ne abbiamo avute di occasioni
Perdendole, non rimpiangerle, non rimpiangerle mai.

Franco Battiato

Il segreto per trovare la persona giusta

Si incontra la persona giusta quando si abbandonano i vecchi sistemi di credenze, quando si smette di dare importanza al trovare la persona giusta. Per smettere di dare importanza ad un’ipotetica persona giusta il segreto è uno solo: conoscere meglio se stessi. 

Ogni incontro dovrebbe essere funzionale a questo, per entrambi. Il resto è questione di alchimia. Le cose che devono accadere, accadono. Quelle che devono finire, finiscono. Lasciando andare il bisogno di controllare tutto permettiamo alla vita di scorrere in modo fluido senza che ci faccia schiantare su un muro. 

 

coppia

Fai una lista. Scrivi che tipo di persona vuoi incontrare. Chiediti perché proprio quel tipo di persona. Cosa ti spinge a voler quel tipo di uomo. E poi diventa quella persona. Non c’è altro modo. Non fare richieste agli altri, non cercare di cambiare il tuo partner, cambia tu stessa. 

Mi ci è voluto molto tempo, ma poi ho capito, complice svariate altre disavventure sentimentali, che un altro essere umano non può essere la cura, non può completare, non può riempire un vuoto. Devo farlo io. Devi farlo tu.  

Un partner non è una cura per i tuoi guai, non può farti stare bene con te stessa. Il tuo compagno è responsabile della sua parte, della sua felicità e delle sue scelte. Non fa parte dei suoi compiti renderti felice. Non fa parte dei tuoi compiti renderlo felice. E una volta assimilato questo, non solo a parole, con la mente, ma profondamente e in modo animico, sentirai un grande sollievo. 

Per arrivare a questo devi fare una lista, un inventario di quelli che sono i tuoi valori fondamentali e di quelle che sono, secondo te, le tue mancanze, i tuoi angoli da smussare, affinché tu possa essere felice tra te e te. Così avrai relazioni che non saranno esenti da problemi e difficoltà, ma non riporrai false aspettative sulla coppia e ti sbarazzerai delle conseguenti frustrazioni. Insomma, imparerai a trasformare le difficoltà in opportunità, avrai a tua disposizione un illimitato potenziale di crescita. 

La tua felicità dipende esclusivamente da questo, non da quanto il tuo compagno sia interessato all’arte o allo sport, non dal suo aspetto fisico, da quanto sia “bravo” a letto o in cucina. 

La tua felicità dipende esclusivamente da te e da come riesci a utilizzare ogni circostanza a tuo vantaggio. 

Ma per fare questo devi imparare a conoscerti, sapere chi sei tu. Ora presumi di saperlo, mentre stai semplicemente guardando una proiezione, un’idea di te. 

Quando hai creato la lista della persona giusta che vuoi essere per te stessa, allora anche la visione dell’uomo giusto per te diventa più reale e più credibile. E poi basterà che ti rilassi, che conduci le tue giornate, che costruisci il tuo progetto di vita, e il partner giusto non tarderà ad arrivare. 

Questo significa abbandonare stratagemmi, non presentarsi in una luce falsamente migliore davanti agli altri, non negare la propria presenza, non sforzarsi di non rispondere ai messaggi per aumentare il suo interesse, perché finalmente smetterai di sforzarti nel disperato tentativo di essere felice e inizierai a essere felice per conto tuo.

E quanto a me e alla mia relazione, quella che poi è arrivata a quattro anni di distanza dalla fine della precedente, quattro anni in cui mi sono dedicata a me, in cui ho raccolto verità su me stessa, in cui ho guardato in faccia le mie paure, la mia insicurezza, le mie gelosie, in cui ho dedicato tempo alle mie passioni, ho realizzato una relazione profonda, intima, duratura e che mi fa stare al sicuro. 

È la relazione con me stessa. L’altra relazione, quella con il mio compagno, è solo il riflesso di come sto io con me stessa e di come sta lui con se stesso, un’unione tra due persone che crescono insieme in mezzo al brutto e al bel tempo.

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