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Come smettere di odiare il tuo lavoro

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Se odi il tuo lavoro lo sai.

Magari durante l’aperitivo racconti una versione edulcorata della realtà perché ti vergogni di ammettere di avere una carriera miserabile, ma quando sei tra te e te lo sai benissimo che detesti il tuo ambiente di lavoro, le mansioni senza senso alle quali dedichi il tempo della tua vita. 

Io ero come te.

Le cose che facevo non mi davano nessuna soddisfazione.

Mi consolavo col fatto che ero d’aiuto ai miei assistiti, ma quando rientravo a casa la sera dal lavoro mi rendevo conto che le mie giornate non avevano alcun senso, che quello con cui riempivo il mio tempo prezioso erano mansioni assurde di compilazione moduli e di applicazione meccanica di leggi e regolamenti. 

Quello che trovi qui:

Un lavoro senz'anima

Poi però mi guardavo intorno e tutti quanti facevano altrettanto.

Nessuno mi è sembrato particolarmente felice.

Sentivo solo tante lamentele, ma poche soluzioni.

Giorno dopo giorno diventavo sempre più stanca di me stessa.

Ero arrivata al punto di lamentarmi del fatto che non facevo altro che lamentarmi. Ero diventata tutto ciò che detestavo in una persona: una lagna. 

Con i colleghi e con gli amici non si faceva altro che parlare delle cose che non andavano, a guardare fuori dalla finestra dell’ufficio in piena estate e chiedersi perché si è chiusi qui dentro, invece di essere al lago. 

Lo so cosa stai pensando, devo stare qua anche se non mi piace, anche se vorrei passare diversamente il mio tempo, perché questo è l’unico modo in cui porto a casa uno stipendio.

Se smetto di lavorare poi non riuscirò a pagare l’affitto, le bollette, il cibo. 

Io la pensavo come te, ma mi sono rifiutata di rassegnarmi, di accettare ciò che gli altri pensavano fosse giusto per me. 

Così ho iniziato a fare ricerca, a scoprire le alternative e le alternative sono veramente tante. 

So che anche tu non vuoi rassegnarti e vuoi cambiare la tua vita, ecco perché ti metto a disposizione le alternative che ho trovato durante la mia ricerca, alcune delle quali le ho messe in pratica e posso dirti con certezza come funzionano.

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Quello che puoi fare

Io non avevo la ben che minima idea di come avrei fatto, ma ho preso coraggio e ho semplicemente fatto il salto, cercando di rassicurarmi pensando che sarei sempre potuta tornare indietro a fare il lavoro che facevo da sempre per 1300 euro al mese scarsi. 

Ma torniamo a te e quello che puoi fare se odi il tuo lavoro.

Puoi benissimo continuare a odiare il tuo lavoro. Odiare il proprio lavoro è diventata un mal comune, che però non è anche mezzo gaudio. 

Passiamo la maggior parte della nostra vita al lavoro. Non è triste barattare metà della nostra esistenza a fare cose che detestiamo? Per cosa? Per 1290 euro al mese? 

Sono tutte considerazioni valide se vivi nella convinzione che non esistono alternative, ma io qui sto per darti delle alternative. 

Puoi anche fingere che vada tutto bene, fino a che non ti svegli un giorno e la tua infelicità ti ha logorato a tal punto che ti sei ammalata, la tua insoddisfazione professionale ha logorato le tue relazioni, sei una di quelle persone che odiano tutti e passano i weekend nelle tute di ciniglia a guardare serie tv già viste cento volte, perché…diciamoci la verità…chi vuole passare il proprio tempo con una persona rognosa e detestabile che odia il mondo intero? Solo un altro pazzo che si è rassegnato e che vive di lamentele. 

Ma io non lascerò che questo accada, perché so come ci si sente a stare da entrambe le parti e so quanto sia a portata di mano raggiungere una vita libera. 

Odiare il proprio lavoro è diventata un mal comune, che però non è anche mezzo gaudio. 

La vita come potrebbe essere

Immagina che ti svegli un lunedì e improvvisamente ti rendi conto che tu adori il lunedì. Fantascienza?

Eppure è la realtà di molte persone, solo che tu frequenti l’ambiente sbagliato, come facevo io fino a due anni fa. Pensi che la vita vera sia quella là fuori dal tuo ufficio, mentre la vita vera è tutta la tua vita. Sta a te prendere le redini in mano e iniziare la ricerca. 

Disclaimer: non ti dirò di seguire la tua passione.

Immaginiamo che tu non abbia grandi alternative né risparmi da parte e che vivi di busta paga in busta paga.

Non te la senti di lasciare il tuo lavoro da oggi a domani avventurandoti nell’ignoto. E questo va bene. 

 

Quello che puoi fare da subito

capire cosa vuoi fare veramente

Conosci te stessa e capisci quello che vuoi veramente, devi avere intenzioni affilate prima di buttarti in nuove avventure. Quando intraprendi un nuovo percorso chiediti sempre: perché lo sto facendo?

pianificare il tuo budget

Prima di fare il salto vero e proprio, pianifica il tuo budget, ti farà stare serena quando i dubbi si presenteranno alla porta.

formarti per quello che vuoi veramente

Puoi perdere tutto, ma non puoi perdere ciò che sai. Investi sulla tua formazione, individua ciò che desideri diventare e ciò che bisogna sapere e specializzati in quel campo. Sarai in netto vantaggio rispetto alla maggioranza delle persone che dedicano poco tempo ad approfondire e formarsi.

toglierti le convinzioni limitanti

Se continui a sabotarti non andrai lontano. Togliti tutte le convinzioni che ti limitano nella riuscita del tuo progetto.

Pensi che la parte più difficile sia fare il salto, il realtà la parte più complessa è comprendere cosa vuoi veramente.

La maggior parte delle persone si lamenta della vita che fa, ma non ha la ben che minima idea di cosa desideri veramente. 

Capire cosa vuoi fare veramente è frutto di un lavoro interiore, non ci sono lezioni universitarie su questo, almeno non in Italia. 

All’università di Stanford, Bill Burnet e Dave Evans ne hanno creato un corso di studi aiutando più di 2000 studenti a trovare la loro vocazione e il loro posto nel mondo. 

Il processo di ricerca di ciò che realmente si desidera parte da un lavoro di rimozione di ciò che pensiamo di desiderare e che invece è frutto di convinzioni limitanti. 

Quanti dei tuoi desideri sono davvero tuoi e quanti  in realtà sono ciò che la tua famiglia desidera per te?

In base a ciò che desideri veramente si struttura un processo che è del tutto pratico. A teorie e motivazioni siamo più o meno tutti bravi. Basta andare da un amico per avere una pacca sulla spalla e una parola di incoraggiamento. Ma non basta. Quello che serve è saper agire con chiarezza e metodo.

Ecco perché poi serve saper pianificare un budget che ti permetta di mettere in pratica i tuoi desideri. 

Ricordati che qui non stiamo parlando di comprare un oggetto griffato che soddisferà il tuo vuoto interiore per qualche istante e che poi ti lascerà frustrata quanto prima. Qui stiamo parlando di realizzare la vita di successo.

Se fossi già pronta per vivere la vita che vuoi, la staresti vivendo.

Cosa manca quindi?

Beh, è semplice… non sei allineata con tutto il tuo Essere ai tuoi desideri.

In parole povere desideri con la mente, ma dentro di te pensi non meritartelo, pensi di non essere all’altezza, pensi che non sia sicuro per te, hai paura di avere una vita migliore dei tuoi genitori, hai paura di guadagnare di più dei tuoi amici, senti che se realizzi ciò che desideri resterai sola. 

Questo ti blocca. E questo va rimosso, per lasciarti la possibilità di vivere una vita pienamente realizzata. E ti assicuro che non sarai sola, non deluderai nessuno, non verrai giudicata e non fallirai. 

Il salto è la parte più semplice.

Ora come ora ti sembra una cosa impossibile.

Ma arrivi a cambiare o perché sei mossa da qualcosa di interiore, una spinta positiva, oppure succede qualcosa che ti costringe a cambiare, una malattia, un taglio al personale, la liquidazione dell’azienda, una pandemia. 

E ti auguro di non prendere decisioni preda della disperazione, in piena emergenza, perché sono spesso scelte dettate dalla paura e dall’ansia che non mosse da reali intenti che provengono dal cuore e finiscono spesso per farti fallire miseramente.

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