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Come guadagnare di più chiedendo ciò che vuoi

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Alle ragazze non viene insegnato a chiedere. Alle ragazze viene insegnato ad offrire cure incondizionate, a essere accoglienti. Se una donna adulta vuole chiedere un aumento di stipendio al proprio datore di lavoro dovrà inevitabilmente fare i conti con tutto il suo passato, con le convinzioni con le quali è stata programmata la sua mente che le impedisce di chiedere ciò che desidera.

Questo vale tanto nelle relazioni di coppia, quando sul posto di lavoro. 

Quando è stata l’ultima volta che hai chiaramente espresso i tuoi bisogni al tuo compagno? 

Scommetto che non capita tanto spesso, anzi, sono quasi sicura che anche tu sei una di quelle che si aspetta che lui ci arrivi da solo. Io ti capisco, perché anche io mi aspettavo che lui ci arrivasse da solo. Per un decennio.

E non è cattiveria, non è che gli uomini non ci arrivano, semplicemente dobbiamo imparare a comunicare e questo significa anche imparare a chiedere. 

Non sentirti in colpa se hai appena scoperto che non sei in grado di chiedere e che ti lamenti perché non ricevi ciò che desideri. Prendine atto e cerca di migliorare, vedrai che le tue relazioni miglioreranno di conseguenza. Ti sorprenderai di scoprire che non verrai né giudicata né respinta se impari a chiedere correttamente.

Ma torniamo alle questioni di lavoro e di soldi. 

In questo articolo voglio affrontare un duplice punto di vista, quello della lavoratrice dipendente e quello della libera professionista. 

Ho già spiegato in vari articoli che spesso i soldi sono la misura del valore che diamo a noi stesse. Se svendiamo il nostro tempo per 7 euro lordi l’ora, significa che noi per prime non diamo valore al nostro tempo e a noi stesse, concordi?

Tu ora mi dirai che il mercato del lavoro è questo, c’è la crisi, bisogna accontentarsi, blablabla. 

Certo. Si parla di crisi da 12 anni. E prima del 2008, si parlava del cambio sfavorevole tra lira e euro, e prima di allora c’era la crisi degli anni 90, seguita subito alla Tangentopoli e che ha portato a una drastica revisione del sistema previdenziale italiano. Come vedi, le crisi ci stanno sempre. Ma se una crisi è la normalità, allora possiamo davvero chiamarla crisi? E poi, dillo onestamente a te stessa, non è che te la stai raccontando un po’ per non esporti? 

Te lo chiedo non come chi ha la presunzione di essere più brava di te, ma con l’esperienza alle spalle di una che se l’è raccontata per un decennio, e che in determinati ambiti della vita se la racconta ancora. 

Entriamo nel vivo della questione così puoi valutare bene se oggettivamente non c’è spazio per chiedere un aumento di stipendio o se semplicemente te la stai raccontando. 

Quando siamo riluttanti nel chiedere, alla base, solitamente ci sono tre motivi che ti trattengono dal farlo:

-Soffri di quella che si chiama la sindrome dell’impostore
-Hai paura di ricevere un no
-Hai paura di apparire esigente, avida, egoista

Vediamole insieme, una ad una.

Quello che trovi qui:

Sindrome dell’impostore

La sindrome dell’impostore è estremamente insidiosa. Ti porta ad autosabotarti in più di un’occasione. 

Se pensi di essere nel posto sbagliato, nel ruolo sbagliato, se temi di essere “scoperta” da un momento all’altro, se pensi che le tue qualifiche e la tua preparazione non siano sufficienti e mai lo saranno. Se ti dici spesso “chi sono io per…”, se pensi che le tue competenze, i tuoi successi, i traguardi che hai raggiunto siano alla portata di chiunque, se ti sminuisci in continuazione, potresti essere affetta dalla sindrome dell’impostore. 

La sindrome dell’impostore sfasa continuamente quella che è la realtà- cioè che sei una persona competente, etica, di alto valore personale e professionale- e ti fa apparire agli occhi di te stessa non meritevole, non degna, incapace. 

E se dentro di te pensi di non essere meritevole, degna e capace, riuscirai mai a chiedere un aumento di stipendio o ad aumentare le tue tariffe da libera professionista? Certo che no. Temi il momento in cui qualcuno verrà a puntare il dito su di te e smascherare tutta la tua incompetenza, figuriamoci se riuscirai a esporti per ottenere di più. 

Quindi, se ti è risuonato qualcosa, è il momento di guardarsi dentro e di passare all’azione, per tornare a sentirti degna, meritevole e capace, in modo che tu possa chiedere e ottenere di più. 

Smetterai di sentirti inadeguata quando ti renderai conto del tuo valore.

Paura del rifiuto

La paura del rifiuto è una paura atavica, è iscritta nel nostro dna, perché essere rifiutati dalla propria tribù ci esponeva a morte certa in antichità. 

Oggi però non viviamo nelle caverne, abbiamo bisogno della comunità, ma per vivere meglio, non per sopravvivere. Per sopravvivere ci basta molto poco, un tetto sulla testa e del cibo, poco più. Non dipendiamo più (interamente) dalla tribù e non dobbiamo temere di venire rifiutati ed emarginati.

Questa paura, però, fa parte di noi e non c’è modo di togliercela. Anzi, sarebbe malsano vivere senza paura, perché il senso della paura è di nostra protezione, senza saremo continuamente esposti a rischi inutili. 

Quindi la paura non va eliminata, nessuna paura. La paura ha bisogno semplicemente di essere vista e accolta, perché quando questo accade si trasforma in una potente energia interiore e riusciamo a fare il salto ancora più lungo. 

Per superare la paura del no devi semplicemente considerare che se non chiedi il no ce l’hai già in tasca. Se trovi il coraggio di chiedere, non è detto che ti dicano tutti di sì, ma più di alleni a sentire dei no, più impari che quei no non sono rivolti a te, non significano che vali di meno come persona. Dietro a un no si nascondono tante ragioni che spesso riguardano interamente la persona che lo pronuncia e non la persona alla quale è rivolto. 

Se non chiedi hai già un No.

Paura del giudizio

Hai paura di apparire avida, esigente, egoista. Non vuoi sembrare un’arrivista, non vuoi sembrare una che pensa solo ai soldi, ecc.

Chiedere un aumento di stipendio o aumentare le tariffe del proprio servizio non ha nulla a che vedere con le apparenze. E’ pura matematica. Alzi un prezzo. Se temi che le persone possano pensare male di te perché hai alzato il prezzo è perché pensi che il tuo valore non sia commisurato a quanto chiedi. Spesso, pensi di valere anche meno di quel che ti danno. 

Razionalmente potresti volere di più, ma dentro di te temi il giudizio degli altri, così finisci per farti piccola, piccola e passi la tua vita nella frustrazione di non aver ottenuto di più.

In sostanza, non fai un favore né al tuo datore di lavoro né ai tuoi clienti, perché questa frustrazione si trasforma presto in rammarico e il rammarico si trasforma in un pessimo servizio di poco valore. Pensi che le persone vogliano questo da te?! NO! E allora alza il prezzo.

Come chiedere ciò che vuoi

Sono stata dall’altra parte, avevo paura di chiedere, avevo paura di fare una trattativa per me, quando dovevo chiedere più soldi per altre persone non mi facevo nessun problema, era il mio lavoro, era una sorta di distacco perché ricoprivo un ruolo. Ma quando dovevo chiedere per me, ho sempre accettato ciò che è stato pianificato da altri, senza mai alzare la mano e dire, “Signori, io valgo molto più di questi 7 euro lordi”. 

Perché? Perché quando non dai per prima il valore a te stessa, alla tua professionalità, alle tue competenze, allora accetti quel che passa il convento. E ti assicuro, che il convento potrebbe passare molto di più, perché l’ho visto fare, ho visto persone consce del loro valore che sapevano come chiedere ottenere effettivamente di più.

Quindi, come chiedere?

Respira

Calma la mente.

Sii diretta

Chiedi e basta. Non giustificare la tua richiesta. Sii sicura di te stessa quando chiedi. Esercitati a casa, davanti a uno specchio per qualche ora o giorno, acquisirai più autostima.

Gli stai facendo un favore

Considera che stai facendo un favore al tuo interlocutore, che senza la tua richiesta non può sapere che cosa desideri

Non prenderla sul personale

Se ricevi un no, non prenderla sul personale. Prendila come allenamento per scoprire che quel no non ti ha fatto poi così male come pensavi, quindi puoi fare una nuova richiesta in futuro

Chiedi di più

Lasciati un margine di trattativa per ottenere quello che desideri realmente

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