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4 decisioni prima di cercare lavoro

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Se stai per iniziare un percorso universitario o di formazione o se sei alla ricerca di un nuovo lavoro è bene che rifletti su che tipo di vita vuoi fare.

Ti hanno venduto l’idea che al mondo esiste una sola strada e che devi accettare passivamente tutto quello che ti viene servito, perché “non si può avere tutto dalla vita”.

Io sono qui per dirti che non è affatto così, è solo la questione di avere a disposizione i giusti strumenti e le informazioni imparziali e tutto diventa a portata di mano.

La ricetta segreta della felicità è estremamente semplice. 

Qui troverai una serie di domande utili per comprendere cosa vuoi fare da grande. 

Prima di intraprendere il percorso verso il mio Progetto di vita credevo che la mia strada fosse segnata e che non avessi nessuna possibilità di far volgere gli eventi a mio favore. 

Ho seguito le istruzioni alla lettera, mi sono iscritta all’università, ho trovato un lavoro rispettabile, mi sono laureata e tutto stava andando bene. Finché ad un certo punto non andava più. 

Pensavo che la mia latente insoddisfazione di lavoro fosse colmabile semplicemente con un nuovo lavoro.

Cambiando città e ambiente lavorativo mi sono illusa per un po’ di poter risolvere il problema, ma appena le nuove mansioni sono diventate routinarie per me l’insoddisfazione si ripresentava.

Ho pensato allora che il problema fosse nello stipendio, che una busta paga più sostanziosa avrebbe colmato il vuoto e ho iniziato a inviare curriculum un po’ dovunque nella speranza che quei 200-300 euro in più mi avrebbero garantito delle giornate più sorridenti. 

La verità è che ero più infelice che mai.

E il motivo della mia infelicità risiedeva nel fatto che non avessi nessun controllo del mio stile di vita. 

Se ti suona familiare fino a qui allora sappi che una soluzione c’è anche per te.

Quello che trovi qui:

Le quattro decisioni più importanti nella vita

Non voglio girarci intorno, quindi te lo dirò subito, le quattro decisioni più importanti nella vita sono capire: che cosa fai, dove lo fai, con chi lo fai e quando lo fai. 

Ora, sarebbe molto meschino elencarti queste quattro domande lasciandoti senza una spiegazione, perché le domande così come sono non ti aiutano a capire come arrivare a delle risposte. 

Quindi, vediamole una ad una. 

La prima decisione: cosa fai

Noi conosciamo molto poco noi stessi. Pensiamo di conoscerci, ma ignoriamo molte cose che se approfondite ci cambiano radicalmente la vita. 

Decidere che cosa fai nella vita è arduo e occorre lasciare da parte il vecchio concetto per il quale una volta che scegli non puoi cambiare idea. Cambiare idea è sacrosanto. E’ salutare. Per contro rimanere attaccati alle vecchie abitudini, alle vecchie decisioni che non corrispondono con chi sei oggi ti danneggia emotivamente, psicologicamente e fisicamente. 

Potresti iniziare semplicemente scremando. Prendi carta e penna e fai una lista di ciò che ami fare. Ti esorto a inserire nella lista anche quelle cose che ritieni poco produttive o per niente monetizzabili. Ti posso assicurare che nei giorni nostri non c’è nulla di non monetizzabile. 

Rispondi a questa domanda: come voglio spendere la maggior parte del mio tempo?

Vuoi girare il mondo e vivere una vita avventurosa? O preferisci passare la maggior parte del tempo nella comodità della tua casa, circondata dalle tue cose?

 

Una volta che capisci che tipo di vita vuoi fare riuscirai a fare in modo che il lavoro si incastri nel tuo stile di vita.

La seconda decisione: dove lo fai

Nell’epoca in cui viviamo non siamo costretti a stare in un condominio fatiscente di una grande città, né a vivere in una località di montagna se amiamo stare al mare. Possiamo scegliere e la scelta non implica un esborso economico maggiore, semplicemente occorre cambiare il proprio focus e invece di dire a se stessi che non è possibile, chiedersi come si può renderlo possibile. Ma questo è un altro argomento. 

Dove preferisci stare? Ami la grande metropoli? Preferisci l’aria fresca della montagna o le passeggiate in riva al mare? La casa dove vuoi abitare che vista ha? Voglio una finestra sulla natura o su un grattacielo?

Voglio lavorare da casa o da un ufficio? O forse un coworking? Quanto tempo voglio passare dentro casa e quanto tempo voglio stare all’aperto? 

Se sei una persona che ama la natura o che ama viaggiare come potrai mai essere felice stando chiusa in un ufficio undici mesi all’anno e concedendoti un viaggio di due settimane? 

Te lo dico io, non puoi. O meglio, puoi ma devi passare la tua vita a tollerare, ad accontentarti, a stringere i denti fino al momento in cui lo potrai fare, cioè il momento in cui ti diranno che puoi andare in pensione. E’ davvero una buona scelta? 

La terza decisione: con chi lo fai

Le persone di cui ti circondi hanno più importanza per la riuscita della tua esistenza di quanto tu possa immaginare. Si dice che siamo la media delle sei persone che frequentiamo di più. Ora voglio che ti fermi un attimo e rifletti.

Qui non si tratta di lasciare in disparte nessuno o di essere persone cattive, qui si tratta di te e della tua vita. 

Se vivi in un ambiente tossico, se sei circondata da persone che non fanno altro che lamentarsi, condividere brutte notizie, preoccuparsi, pensare sempre al peggio, criticare, giudicare, puntare il dito, la scelta più sana che tu possa fare per il tuo presente e per il tuo futuro è di prendere le distanze

"Non puoi cambiare le persone intorno a te, ma puoi cambiare le persone intorno a te ."
The Minimalists

Al giorno d’oggi è talmente facile incontrare persone stimolanti, propositive, piene di risorse, basta iscriversi ai gruppi facebook che trattano argomenti di cui sei appassionata, fare percorsi di formazione dove regna un’atmosfera sana e stimolante.

Personalmente quando mi sento poco ispirata, incline alla lamentela e con il pensiero fisso di non farcela mi guardo dei video o ascolto dei podcast di persone che mi ispirano maggiormente, di persone che ce l’hanno fatta nella vita e immediatamente riacquisto fiducia nelle mie capacità e mi do da fare.

Ci vuole impegno. La cosa più facile che tu possa fare è lamentarti.

Ma…

"Cento lamentele non fanno una soluzione ."
Simone Perotti

Quindi con chi vuoi lavorare, vuoi lavorare da sola o circondarti di persone? Che caratteristiche devono avere? Da quali valori sono mosse queste persone e soprattutto quali valori muovono te? Devi conoscere queste risposte per avere relazioni soddisfacenti altrimenti le tue relazioni saranno guidate dalla confusione e non ti saranno di alcun aiuto. 

La quarta decisione: quando lo fai

So che sei abituata a svegliarti la mattina e stare in un ufficio otto ore prestabilite da qualcun altro e che probabilmente è questo che vedi fare a tutti quelli intorno a te e credi che non sia possibile altrimenti, ma… io sono qua per scardinare queste certezze e per portarti l’esperienza di quelli che decidono che ritmi hanno le loro giornate, quelli che non adeguano la loro vita ai ritmi decisi da qualcun altro. 

Qui si tratta di capire a che ora vuoi svegliarti e quali sono le fasce orarie in cui hai più energia e più stimolo per lavorare, che routine mattutina vuoi avere, quali attività sportive vuoi praticare, quando e quanto. Delinea tutto, anche se sei incredula, anche se dubiti, anche se pensi che sia poco realistico. Fidati di me, perché anch’io credevo fosse poco realistico fino a quando non ho preso in mano la situazione e ho disegnato ciò che volevo per me. 

L'arte della gratitudine

Ora, dal momento in cui inizierai a conoscere meglio te stessa al momento in cui riuscirai a mettere in pratica e realizzare ciò che desideri veramente passerà del tempo. Il cambiamento è istantaneo e avviene dentro di te, ma richiede assestamento nella materialità della vita. Questo ci chiama ad avere pazienza e non perdere fiducia, perché i risultati si vedranno. 

Nei momenti di sconforto e di impazienza, perché le cose non avvengono nel momento in cui noi le desideriamo, ma hanno una loro tempistica ti raccomando calorosamente di praticare l’arte della gratitudine.

Che significa? Non dovrai spendere soldi in quaderni della gratitudine, né comprare chissà quali corsi per saperlo fare. E’ semplicissimo. Ogni volta che senti l’impazienza o lo sconforto muoversi dentro di te, fermati. Chiudi gli occhi, respira profondamente e immagina come sarebbe la tua vita se non avessi preso la decisione di cambiare, se non avessi risposto a questa lista di domande e non ti fossi messa alla ricerca di una vita più sensata per te stessa. Vedrai istantaneamente quanto sei stata coraggiosa rispetto alla massa di persone, quanta fortuna e benedizione tu abbia ricevuto. Osserva i passi che hai fatto fino a questo punto e ritroverai immediatamente la fiducia nel percorso che stai facendo. E se questo non dovesse funzionare, scrivimi- ti darò una mano a ritrovarla. 

La vita non capita semplicemente, devi disegnare e poi la devi cucire. La maggior parte delle persone vive una vita disegnata da qualcun altro, dai genitori, dagli insegnanti, dal datore di lavoro. 

Non è il tuo stile di vita che si deve adeguare al tuo lavoro, ma è il tuo lavoro che si deve adeguare al tuo stile di vita, come un abito su misura che non passa mai di moda.

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